La Repubblica – Dionisi contro Grosso, il cuore diviso tra presente e passato: Palermo-Sassuolo è anche la sfida degli ex
Come si legge nell’articolo di Alessandro Geraci, per Grosso quella di domenica potrebbe essere molto più di una partita. In caso di successo e contemporanea sconfitta dello Spezia, il tecnico neroverde potrebbe festeggiare la promozione in Serie A proprio nello stadio che l’ha consacrato da calciatore. Novanta presenze in rosanero, la partecipazione alla Coppa Uefa, il ritorno in Serie A e la chiamata della Nazionale con il rigore decisivo in finale mondiale: è questa l’eredità indelebile lasciata da Grosso a Palermo.
Sul fronte opposto Dionisi, alla guida di un Palermo in risalita, cerca la seconda vittoria consecutiva dopo il successo con la Salernitana. I rosanero, settimi con 42 punti, devono guardarsi le spalle da Bari e Cesena nella corsa ai playoff, ma l’obiettivo dichiarato è avvicinare il quarto posto occupato dalla Cremonese, distante sette lunghezze, per evitare il primo turno a eliminazione diretta. Una vittoria contro la capolista sarebbe un’iniezione di fiducia fondamentale in vista del rush finale.
Dionisi – osserva Geraci sulle colonne de la Repubblica -, che ha ereditato il Sassuolo da un altro ex Palermo come Roberto De Zerbi, ha chiuso l’esperienza in neroverde con un undicesimo e un tredicesimo posto in Serie A, prima dell’esonero arrivato lo scorso febbraio, a cui ha fatto seguito la retrocessione del club dopo undici anni tra i grandi. Domenica, per lui, non sarà soltanto una partita importante per la classifica, ma anche una sorta di rivincita personale.