CorSport – Bunker Audero: il Palermo è in buone mani

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Una vecchia regola del calcio afferma che le basi per vincere siano un portiere che para e un attaccante che segna. Come sottolinea Paolo Vannini nel suo articolo, il Palermo di Cosenza ha applicato entrambe le regole alla perfezione: se in avanti spiccano la rinascita di Brunori e l’avvento di Pohjanpalo, il successo esterno è stato costruito sulle straordinarie parate iniziali di Emil Audero. Tre interventi decisivi su Artistico, arrivato a concludere da pochi passi, hanno evitato un inizio in salita nei primi 15 minuti, consentendo alla squadra di superare la paura iniziale e crescere fino a imporsi nella ripresa.

Vannini ricorda che Audero è stato scelto per garantire sicurezza nei momenti decisivi, dopo le esperienze altalenanti di Desplanches e Sirigu. Il direttore sportivo Carlo Osti ha puntato su un portiere di esperienza, che conosceva bene dai tempi della Sampdoria, dove ha giocato per cinque stagioni in Serie A a ottimi livelli. Il suo curriculum vanta anche uno scudetto vinto con l’Inter, pur da secondo portiere. A 28 anni, Audero aveva bisogno di una nuova sfida dopo le difficoltà vissute nei primi mesi a Como e, come evidenzia Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, Palermo si è rivelata la piazza ideale per rilanciarsi.

Redazione

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Fonte della notizia: tuttoB.com

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