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Fonte: Repubblica di Palermo      Letta: 739 volte      Commenti: 0
Gerolin: "Non vendiamo Vazquez e Lazaar, Gilardino vicino. Nostro mercato ..."
[ giovedì 20 agosto, 2015 ore: 10:14 ]

Gerolin: "Non vendiamo Vazquez e Lazaar, Gilardino vicino. Nostro mercato ..."
Gerolin partiamo dall’attualità. È vero che il Monaco vi ha chiesto Lazaar e la Juventus Vazquez? «Non è vero. Nessuno ce li ha chiesti ufficialmente e anche se ce li avessero chiesti avremmo risposto no perché non sono in vendita»
Il Palermo ruoterà intorno a elementi come loro? «Al mille per mille. È la strategia che abbiamo deciso di seguire quando abbiamo iniziato la nostra campagna acquisti. Il Palermo, oltre che su Lazaar e Vazquez, punterà su Sorrentino, Rigoni, Rispoli, Gonzalez, Sulla crescita di Chochev e Quaison. Sui ritorni di Struna e di Goldaniga».
Un’ossatura che la convince? «È un’ossatura valida. Sappiamo che siamo una squadra giovane e ci sarà da lavorare, ma abbiamo la fortuna di avere un allenatore bravo che sa come lavorare con i giovani».
A che punto è invece la trattativa per Gilardino? «A buon punto. Anche se non dipende da noi. Noi abbiamo un accordo, ma lui deve definire dei dettagli in Cina. Quando gli affari non sono chiusi restano trattative e basta».
Secondo lei la trattativa quando diventerà affare concluso? «Spero a breve. Nei prossimi giorni. Non possiamo aspettare a lungo».
Cosa potrà dare Gilardino al Palermo? «Gilardino è un campione del mondo a tutti gli effetti. Ha dimostrato a tutto il mondo di essere uno dei più bravi realizzatori e di essere uno che sa anche giocare a calcio. Può dare esperienza. Con la sua personalità può aiutarci a fare crescere chi gli sarà vicino».
Se Gilardino è l’esperienza, Djurdjevic è la scommessa? «Djurdjevic ha vinto i campionati europei Under19. È un giovane che all’epoca ha fatto vedere gradi cose. Ha buone doti da bomber, gran fisico, gran temperamento. Può togliersi delle belle soddisfazioni».
L’addio di Belotti è stato dettato solo da una questione economica? «Il matrimonio finisce per volontà del giocatore. Gli è stato offerto un contratto importante e lui lo ha firmato. Non potevamo tenerlo perché cercava un posto di titolare e di primo piano che noi non potevamo offrirgli».
Calleri, Araujo, Defrel, Campbell. Sono alcuni degli attaccanti che avete inseguito. Perché non si è arrivati a una soluzione positiva? «Il mercato è impazzito. Sparano cifre spropositate. Noi abbiamo offerto il giusto ed è stupido andare oltre. Non bisogna dare ai giocatori di più del loro valore. Ci vuole equilibrio».
Significa che Campbell non arriverà? «In questo momento la richiesta è altissima. Sia l’ingaggio che il cartellino. Sento parlare di crisi e poi girano cifre incredibili. Altro che crisi. Bisogna però sempre dare un occhio al bilancio».
Trai nuovi chi l’ha impressionata maggiormente? «Io credo che ci sia una crescita che sta interessando tutti ed è frutto del lavoro che Iachini. Da parte dei vecchi ho visto grande responsabilità e una prova di maturità nell’accogliere i nuovi arrivati».
Qualcuno che avrebbe voluto prendere e non è arrivato? «Quelli che abbiamo inseguito sono tutti giocatori validi, ma non potevamo andare oltre i nostri parametri. Per Araujo abbiamo fatto una grande offerta. Idem per Calleri. Sono rimasti entrambi nelle loro squadre perché le richieste erano troppo esose. Abbiamo avuto qualche problemino per Viviani e Defrel, ma noi abbiamo operato su parametri giusti. Le società devono imparare a essere più ferme nelle trattative e a non svenarsi».
Come si è trovato a lavorare gomito a gomito con Zamparini? «Ho conosciuto una persona che capisce tantissimo di calcio. Mi ha stupito. Dal punto di vista umano e morale una persona fantastica. Ha i suoi alti e bassi perché ha un carattere molto forte, ma è un grande esperto che potrà insegnarci tante cose».
La campagna in entrata chiusa? «Io sono soddisfatto del lavoro sin qui svolto, ma si può fare ancora qualcosa. Mancano dodici giorni. Vedremo se sarà possibile fare qualcosa per migliorarci ancora».
Ci sono ancora giocatori in esubero. Tra questi pezzi pregiati come Maresca. Difficile piazzare tutti? «Anche gli altri hanno tantissimi giocatori per via delle rose ristrette. Più giocatori hai e più ci sono problemi. Alla fine però credo che si troverà una soluzione»

di Massimo Norrito - La Repubblica ed. Palermo

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