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Fonte: Gazzetta dello Sport - Sicilia      Letta: 749 volte      Commenti: 0
La "statua" Bresciano segnava al Meazza "Sorpresa rosanero"
[ venerdì 3 aprile, 2015 ore: 10:50 ]

La "statua" Bresciano segnava al Meazza "Sorpresa rosanero"
La Statua della Libertà è alta 93 m ed è il simbolo degli Stati Uniti. I palermitani, invece, si accontentano di un’altra statua, alta solo 176 cm ma che evoca ricordi indimenticabili. Sì, perché se c’è un giocatore da associare alla sfida tra Palermo e Milan negli ultimi anni, quello è Mark Bresciano. Al Palermo dal 2006 al 2010, Bresciano ha segnato 3 gol al Milan, tutti a San Siro e tutti festeggiati con quell’esultanza a mo’ di statua che faceva impazzire i palermitani.

LA STORIA - Il 1° gol contro i rossoneri – e anche il più importante – lo segnò il 22 ottobre del 2006, quando il Palermo vinse 20 a Milano (per la prima volta nella sua storia) e raggiunse la vetta della classifica. «Giocare contro il Milan mi dava uno stimolo in più, soprattutto a San Siro – dice l’australiano che oggi gioca in Qatar nell’AlGharafa . Quell’anno eravamo una grande squadra, poi perdemmo Amauri per infortunio e iniziò il crollo». Dopo aver segnato al Milan anche nel k.o. 21 del 2008, Bresciano fece la statua nuovamente il 13 ottobre 2009, quando il Palermo sbancò San Siro grazie a un super Miccoli. E se quest’anno non ci fosse stato un Dybala illegale, le uniche due vittorie della storia rosanero alla Scala del Calcio sarebbero state marchiate dall’australiano. «Devo dire che su questo Palermo ero scettico all’inizio dell’anno. Poi sono rimasto stupito dal gioco della squadra e da Dybala, che può diventare un top player».

NOSTALGIA
- Bresciano – che ha vestito anche le maglie di Empoli, Parma e Lazio – ama ancora il nostro paese. «Ogni estate la mia famiglia vuole tornare qui. Mia moglie è innamorata dell’Italia e di Palermo. Quando cammino per la città ancora qualcuno mi ferma e si ricorda di me». E sull’imminente sfida contro il Milan, Bresciano non si sbilancia. «I rosanero hanno il 50% di possibilità di vincere. Non bisogna mai sottovalutare il Milan ma il Palermo gioca in casa e può farcela». Lontano dall’Italia dal 2011, Bresciano ha giocato prima negli Emirati Arabi e ora in Qatar. «Qui c’è grande passione per il calcio. Stanno cercando di far arrivare grandi nomi in questo paese, in vista del Mondiale del 2022. Certo, il cibo a Palermo è un’altra cosa. Piatto preferito? La brioche col gelato, gusto caffè. Non si trova in nessuna altra parte del mondo». Sì, così buona da far esaltare anche una statua.

di Giuseppe Di Giovanni - Gazzetta dello Sport ed. Sicilia

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