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Fonte: Gazzetta dello Sport      Letta: 742 volte      Commenti: 0
Sorrentino: "Toni un campione, ma stavolta non segna"
[ lunedì 15 settembre, 2014 ore: 10:03 ]

Sorrentino: "Toni un campione, ma stavolta non segna"
Da tormentone di mercato a certezza tra i pali. Sembrava dovesse lasciare Palermo, Stefano Sorrentino. La Juve lo aveva individuato come vice Buffon nel caso in cui Storari fosse andato al Sassuolo. Anche gli emiliani avevano pensato a lui, così come l’Atalanta. La società per un attimo aveva pensato di poter rinunciare al portiere titolare nell’ottica di un risanamento dei bilanci. Alla fine, però, è prevalsa la linea di ripartire dalla sua esperienza. Il primo a fare chiarezza sulla vicenda è l’a.d. rosanero Cardinaletti. «Abbiamo valutato le offerte per Sorrentino. Soprattutto se provenienti da grandi club come la Juventus – spiega -. Siamo felici che sia rimasto perché rappresenta un punto di riferimento importante insieme a Ujkani».
Sorrentino parla per la prima volta dopo il mercato e vuole sgombrare il campo dagli equivoci: «La società mi aveva comunicato che, per motivi finanziari, se ci fossero state delle offerte ne avremmo parlato. Io però non ho mai chiesto di andare a via e mi ha dato fastidio sentire che volevo partire per riavvicinarmi alle mie figlie che vivono a Torino. Sono prima un professionista. Sono rimasto in B, abbiamo vinto stracciando ogni record. Perché sarei dovuto andare via una volta raggiunta la A? Ammetto che ci ero rimasto un po’ male».

Il Palermo alla fine ha cambiato idea. «Ne sono felice, perché gioco in una delle piazze più prestigiose del Sud. E qui mi sento importante. Prima dei soldi conta la voglia di essere protagonista. A 35 anni voglio giocare, non è ancora tempo di fare la chioccia».

Si riferisce all’idea di fare da secondo a Ujkani ventilata da Zamparini? «Non mi sento così vecchio. A giugno incontrerò la società: è giusto che il Palermo abbia i propri programmi, avrò ancora un anno di contratto e vorrò capire che progetti ci saranno. Ora penso solo a raggiungere il prima possibile la salvezza».

È la seconda volta che si avvicina alla Juve, era successo nel 2010. Rimpianti? «Si vede che era scritto così. Non vivo di rimpianti, guardo sempre avanti».

Oggi c’è il Verona di Toni, un ex al veleno: vi ha condannato in B con la Fiorentina e l’anno scorso vi ha eliminato dalla Coppa Italia con il Verona. C’è un conto in sospeso? «Non è una sfida tra Sorrentino e Toni, ma tra Palermo e Verona. Visti i due precedenti, farò di tutto per non farlo segnare, sarebbe una grande soddisfazione contro un campione».

Esperienza in porta, ventenni in attacco. Dybala si è sbloccato con la Samp. Belotti ha fatto meraviglie con l’Under 21. «Il club ha puntato sui giovani in alcuni reparti e in giocatori più esperti in altri. È il mix giusto. Se non li carichiamo troppo di responsabilità, questi ragazzi possono fare la differenza».

di Fabrizio Vitale - Gazzetta dello Sport

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