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Fonte: stadionews.it        Letta: 190 volte        Condividi:
Lupo: 'Mercato? le vicende extracalcio hanno influito. Per la promozione non è una corsa a tre, ci sono anche Bari e Cittadella'
[ venerdì 9 febbraio, 2018 ore: 17:07 ]

Il direttore sportivo Fabio Lupo parla per la prima volta in conferenza stampa dopo la chiusura della sessione invernale, ma anche dopo la bruttissima sconfitta di Empoli. Tantissimi i temi: dal rapporto con Zamparini, all’organico e alle prospettive future, passando poi per la questione Barbera, il rapporto con i tifosi e un amore rosanero da riconquistare:

“Talvolta siamo presuntuosi, questo è forse l’unico punto debole. Ma forse le 4 sberle di Empoli (anche se nei numeri non è stata una partita così negativa) sono servite. Ora vedo una squadra che vuole riscattarsi. Se risolveremo qualche problemino torneremo a correre come abbiamo fatto nella prima parte di campionato. Penso che Empoli possa essere un episodio circoscritto”.

“Siamo tranquilli. L’evoluzione nel calcio è imprevedibile. La sconfitta con Novara poteva creare qualche problema e qualsiasi presidente dopo risultati negativi può perdere la tranquillità. Sia io che Bruno siamo da tanto tempo in questo mondo: sappiamo che puoi stare per 10 anni o per 10 giorni”.

“Il Foggia? L’assenza di Struna ci costringerà a cambiare qualcosa, ma penso a ciò che accadrà partita dopo partita. Murawski con Gnahoré? Sono anche stati schierati insieme, ma anche quando non sono stati schierati abbiamo fatto bene. La possibilità di cambiare uomini è stata la nostra arma in più, un organico con tante soluzioni tecnico tattiche. Dubbi sulla coppia Trajkovski-Nestorovski? Quanti allenatore di B vorrebbero questo attacco?”.

“L’incontro con Zamparini a Firenze è stato assolutamente normale, con un presidente che dopo la sconfitta voleva capire. Abbiamo messo sul tavolo le nostre opinioni che per fortuna non sono uguali. Ognuno ha esposto le proprie posizioni, ma ribadendo la fiducia ad ognuno di noi. La frase “Io avrei fatto giocare questo”? Chi non la direbbe se fosse il presidente di una squadra? Arriviamo alla sfida di lunedì spero con la stessa voglia di reagire che abbiamo avuto dopo i ko con Novara e Cittadella. Confido in un organico che dà tante soluzioni tecnico-tattiche”.

“Alla base di ogni manifestazione c’è l’amore della tifoseria. Anche la protesta è segno d’amore, alle volte manifestato in forma sbagliata, ma sempre amore. In questi 6 mesi possiamo dire che siamo riusciti a ripristinare una situazione di normalità. Il dialogo tra presidente, direttore e allenatore che si confrontano e portano ognuno il proprio contributo. Adesso tocca a noi dare delle risposte”.

“Offerta dalla Cina per Nestorovski? Era concreta, ma ci saremmo privati di lui solo per un’offerta faraonica e Ilija non voleva muoversi. Piuttosto avevo già detto a La Gumina che sarebbe rimasto con noi a gennaio e così è stato: ora spetta a lui con gli allenamenti dimostrare il suo valore. E lo sta facendo”.

“Abbiamo cercato in tutti i modi ad avere l’ausilio del pubblico ed in parte forse ci siamo riusciti. I segnali positivi di questi giorni testimoniano l’amore della tifoseria nei confronti della maglia. Cercheremo di essere all’altezza, in partita e tutti i giorni, dell’amore che i tifosi ci stanno dimostrando”.

Rispoli e Nestorovski? Ci sono dei caratteri di riservatezza ma delle proposte per loro sono arrivate (per Andrea da un club di Serie A). Però sono rimasti e questa è una medaglia che la società, e ringraziamo il patron Zamparini per questo, può attaccarsi al petto. La forza della squadra è stata nella possibilità di scelta che l’allenatore ha avuto e i ragazzi si allenano sempre con il piglio giusto. La normalità ha riportato serenità e tranquillità a tutto l’ambiente”.

“Se le vicende extracalcio hanno influito? Hanno pesato ad inizio mercato. Tante alternative che avevamo sondato sul momento hanno preso tempo. Fortunatamente ci siamo fatti trovare pronti e la situazione si è un po’ chiarita. Questo ci ha permesso di fare colpi importanti. Monachello? Ha dimostrato di essere un buon giocatore e sono felice che stia facendo bene. Di Carmine? Non è un vero rimpianto perché l’attacco lo abbiamo sempre ritenuto completo. Si era creata questa opportunità, poi il Perugia ha avuto un ripensamento; ma non avrebbe stravolto gli equilibri della squadra”.

“La storia di Callegari è un po’ contorta. L‘agente dice di aver ritenuto la nostra proposta inadeguata rispetto ad altre, ma secondo me non ne aveva altre. Infatti il giocatore è rimasto lì e ci hanno perso tutti. Haksabanovic è stata un’opportunità, ma poi il West Ham ha preferito tenerlo. Ma i nostri equilibri non sarebbero cambiati”.

“Abbiamo chiuso il girone di andata in crescita, per rendimento e classifica. Eravamo la squadra che aveva bisogno di rinforzarsi meno, le concorrenti avevano un discorso più complicato, dovevano fare qualcosina in più di noi; ma squadre come Parma e Empoli sono nostre avversarie sin dall’inizio. Per la promozione però non è una corsa a tre, ci sono anche squadre importanti come Bari, Cittadella e mancano 18 giornate alla fine”.

“In sede di mercato abbiamo anche valutato i miglioramenti di Rolando dopo l’infortunio e sta recuperando anche Rajkovic che ha fatto progressi notevoli; perciò abbiamo fatto una scelta conservativa. Fiore ha un piede importante, magari è più difensivo rispetto ad Aleesami ma può comunque ricoprire quel ruolo”.

“Non vedo uno stravolgimento dei valori, gli equilibri sono rimasti sempre gli stessi. Il campionato sarà complicatissimo e difficilissimo fino alla fine, ne sono certo. Certamente la partenza di Cionek non è stata sottovalutata. Szyminski ha dimostrato di essere all’altezza, Dawidowicz ha fatto anche lui molto bene fino ad ora. C’è Rajkovic, c’è Ingegneri. Per questo abbiamo optato per una soluzione interna in difesa e tenere chi conosceva l’ambiente. Sul mercato le lacune che potevamo avere le abbiamo colmate acquistando Fiore in difesa e Moreo in avanti”.




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