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Fonte: forzapalermo.it        Letta: 520 volte        Condividi:
Palermo, Bellusci: "Prima di arrivare mi parlarono male del Palermo"
[ mercoledì 15 novembre, 2017 ore: 15:44 ]

Palermo, Bellusci: "Prima di arrivare mi parlarono male del Palermo"
Il difesore del Palermo Giuseppe Bellusci è stato il protagonista della conferenza stampa di oggi in casa rosanero.

Ecco le sue parole: «Ringrazio lo staff medico e tutte le persone che mi sono state vicino in questo grandissimo recupero. Va dato merito ai professionisti che hanno lavorato con me. Al di là degli interpreti, ci sono delle giocate codificate. Va dato merito anche agli attaccanti ed ai centrocampisti che in fase di non possesso ci aiutano tanto. Possiamo migliorare, ma abbiamo un' inquadratura ben definita. Leader? No, sono un giocatore come gli altri. Sono più esperto, ed è bene avere giocatori esperti, ma la linfa di questa squadra -ammette Bellusci- sono i giovani come La Gumina, Fiordilino e tutti gli altriche creano concorrenza ogni settimana».

Sul Gruppo: «Inizialmente, appena arrivato, qualcuno non aveva parlato bene del gruppo, invece sono tutte bravissime persone anche al di là dell’ambito calcistico. Innegabile che grazie ai risultati ci si affiati ancora di più-continua-. In prima persona ho constatato che è un ottimo gruppo, nonostante da fuori ne parlassero male. Ad oggi, il 70-80% delle partite si sboccano su palle inattive. Siamo al di sotto della media dei gol subiti su palle inattiva, dobbiamo migliorare anche lì ma non c’è alcun campanello d’allarme».

Serie B: «Dobbiamo essere consapevoli della difficoltà della serie B, forse più difficile della serie A, sicuramente su alcuni aspetti. Dobbiamo capire che tipo di campionato il Palermo deve fare. Ogni volta che abbiamo abbassato l’asticella della determinazione abbiamo sempre rischiato di prendere gol e quindi di inclinare la partita. Dal mio punto di vista non si può sbagliare più l’atteggiamento».

Commento sulle altre squadre: «Siamo l’unica squadra che ha perso una sola partita, dobbiamo cercare di perderne meno possibile. Abbiamo capito qual è il campionato e dobbiamo essere forti di questa coscienza. Non mi interessa la solidarietà delle altre squadre sugli episodi arbitrali. Alla lunga i valori vengono fuori, durante l’arco del campionato ogni squadra ha i punti che merita. Conta il lavoro e l’atteggiamento, il resto è fuffa. Il livido sull’occhio? Uno scontro di gioco. Siamo stati bravi a non cadere in alcun tipo di giochetto o provocazione e questo dobbiamo continuare a fare: migliorare ed essere concentrati su di noi».

Sul Cittadella: «La partita ha tante sfaccettature, a volte hai supremazia, a volte la perdi. Sarà una gara delicatissima, il Cittadella è una squadra importante e pericolosa. Hanno tante giocate studiate, provate tantissimo. Dobbiamo limitare al meglio queste giocate».

Parole anche per la Nazionale: «Ha perso una Nazione, hanno perso tutti gli italiani. Fa male, ma deve scivolare via, perché tutti torniamo alla nostra vita quotidiana. Dispiace per i compagni che non potranno giocare il Mondiale, ma a volte per ripartire ci vuole una brutta stangata che faccia riflettere -ha detto in conclusione il difensore rosanero-. Si chiude un ciclo, ma ci sono diversi giocatori molto promettenti. In futuro la Nazionale tornerà quella di sempre».



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