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Fonte: rotocalcio.org        Letta: 1651 volte        Condividi:
Palermo chiama, Venezia risponde: la solidarietà dei lagunari per i tifosi rosanero
[ domenica 18 dicembre, 2016 ore: 17:14 ]

Il gruppo veneto ‘Venezia United’ ha pubblicato nel suo blog le deduzioni relative ai problemi che affliggono da un po’ di tempo il Palermo, e fanno un parallelo con quelli che hanno travolto anche loro quindici anni or sono. Problemi che hanno in entrambi i casi un unico comune denominatore, un solo protagonista: Maurizio Zamparini. Allora, con quello che si può chiamare un colpo di mano l’imprenditore friulano trasferì in un sol colpo quasi tutta la rosa della squadra lagunare a Palermo. Adesso, qui, con i rosanero, dopo una apprezzabile gestione di qualche anno ha invertito la rotta, e ha scelto di  fare precipitare la squadra in una situazione insostenibile.

Vi proponiamo quanto ha scritto adesso il gruppo ‘Venezia United’ e lo riportiamo così com'è, perché non c’è niente da aggiungere o da levare.

Quando un gruppo di tifosi rosanero ci ha contattato per chiedere supporto alla loro campagna per la revoca della cittadinanza onoraria a Zamparini non abbiamo potuto fare a meno di sorridere, per almeno due motivi:

il primo, il più ovvio, è che quindici anni dopo il ciclo del “furlan” in Sicilia finisce nell’identica maniera con cui si concluse quello in Laguna, con una tifoseria che si ribella all’arroganza ed alle bugie di un uomo solo al comando, interessato solo al suo business;

il secondo che… “meglio tardi che mai”, i tifosi rosanero aprono gli occhi e capiscono che il modello di gestione calcistica proposto dal nostro ex “padre-padrone” ha, alla lunga, un costo esorbitante in termini di credibilità per i tifosi (che si sentono ormai presi in giro dalle tante promesse non mantenute da mister MZ) e sostenibilità economica per lo stesso club (difficoltà ammesse dallo stesso Zamparini cui si aggiunge proprio in questi giorni il blocco del fido da parte di Unicredit)  di viale del Fante.

Dopo di me il diluvio, sembra essere questo il leit-motiv che lega le due (sarebbero tre se volessimo rimembrare come finì la prima esperienza al Pordenone) farse sportive messe in piedi dall’uomo di Aiello del Friuli. Ma se nella prima Zamparini trovò in Franco Dal Cin colui che seppe addossarsi la croce di un fallimento annunciato, procrastinato quel tanto che basta ad allontanare da sé ogni responsabilità, stavolta la ricerca di una qualche via di fuga sembra senza esito e l’agonia rosanero, iniziata cinque anni fa, potrebbe travolgerlo.

La solidarietà, che non arrivò in Laguna dalla Sicilia (erano altri tempi, le sensibilità delle tifoserie erano diverse, e diverse erano le condizioni, coi supporter palermitani coinvolti direttamente dal nuovo corso zampariniano, così come nessuna voce lagunare si levò a solidarizzare coi poveri ramarri del Pordenone…), non mancherà ai tifosi rosanero.

Oltre la rivalità, è davvero ormai insopportabile vedere storie e passioni calcistiche violentate da presidenti-affaristi che, da buoni capitalisti nostrani, finché le cose vanno bene privatizzano gli utili, scaricando poi le perdite sulla collettività.

E chissà che per Palermo questa sofferenza non segni la nascita di un forte movimento che ponga la questione della partecipazione attiva della tifoseria alla governance del proprio club, quantomeno per vigilare e, perché no, per gestire con criteri sostenibili la società.

Sarebbe questo il terzo, e più importante, motivo che può farci sorridere: come dalla crisi post-Zamparini a Venezia e Mestre si iniziò a parlare di public company e di Venezia United, i tifosi rosanero potrebbero iniziare quello stesso cammino, perchémai più un altro MZ (noi invece tra Gallo, Poletti, Korablin non ci siamo fatti mancare nulla…se la tifoseria avesse maggiormente creduto a questo progetto di partecipazione, qualcosa ci saremmo risparmiati…) possa impudentemente spadroneggiare in viale del Fante.



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