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Fonte: Tuttopalermo.net        Letta: 1003 volte        Condividi:
Palermo, De Zerbi: "Domani partita da vincere. Non ho paura dell'esonero"
[ martedì 29 novembre, 2016 ore: 18:04 ]

Palermo, De Zerbi: "Domani partita da vincere. Non ho paura dell'esonero"
Alla vigilia del match di Coppa Italia di domani contro lo Spezia, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico rosanero Roberto De Zerbi, ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "La partita di domani è un occasione da cogliere nel modo giusto. Ho detto ai ragazzi che ci si è abituati a perdere, ma la partita di domani se si prende nella maniera giusta può essere vinta. È una partita importante, la prendo come se fosse una gara di campionato. Valuterò chi ha giocato due giorni fa e chi no, ma i valori della rosa sono simili in termini di valore effettivo. Non mi sposta tanto se ci sono altri interpreti. Oggi sono entrato in campo per allenare come se fosse una partita di campionato. Non ho preparato la partita diversamente dalla sfida contro la Lazio, poi sta a tutti prendersi le proprie responsabilità. Troppo facile scaricare le responsabilità su presidente, allenatore o fattore ambientale. La Coppa Italia riserva delle sorprese, ma questo è un altro discorso. Non ho paura dell’esonero, non è quello che non mi fa dormire la notte, quelle cose sono i ko ed il modo in cui ci esprimiamo, quando i risultati non supportano i sacrifici che si fanno non è mai gratificante nè piacevole. Cerco di andare avanti per la mia strada, seguendo quello che dice la mia testa nella maniera più onesta. Non fa piacere prendere critiche ed essere messo in discussione, ma i risultati non stanno venendo e devo accettare tutto. Abbiamo una maglia da rispettare, questo vale contro qualsiasi avversario. Non è una situazione bella perché non mi piace perdere e non sono abituato. Sapevo dove venivo ed i problemi del club, ma non pensavo che ci sarebbero stati tutti questi infortuni e le sette sconfitte consecutive. Probabilmente in questi ko a volte non abbiamo meritato di perdere".

De Zerbi ha parlato poi della situazione della squadra in vista delle prossime due partite: "Nella lista degli infortunati ci sono Cionek, Gonzalez, Embalo, Trajkovski, Rajkovic, Diamanti viene in panchina ma ha un problema all’adduttore e non lo terrò in considerazione per domani. A Firenze poi andremo anche con tre squalificati. Posavec e Nestorovski andranno in panchina. Balogh è rientrato ieri con il gruppo, andrà in panchina e può darsi che faccia uno spezzone di gara. Spero di averlo a disposizione domenica, magari non al 100%. Il suo ruolo svaria, anche perché lui e Sallai sono giocatori che vengono da un calcio diverso da quello italiano dove l’aspetto tattico viene dopo".

L'ex tecnico del Foggia ha analizzato la situazione attuale anche dal punto di vista personale: "“Non ho mai pensato di fare un passo indietro, non ho l’età giusta per mettere davanti l’aspetto economico. Non l’ho fatto neanche a Palermo, io volevo firmare un anno di contratto, il Presidente me ne aveva proposti tre. Io oggi voglio altro, non so se l’avrò o l’otterrò qua, ma il passo indietro sarebbe da persona con poco valore. Noi abbiamo tre squadre di pari livello con cui lottare. La salvezza passa dal recuperare gli infortunati, esser convinti che non abbiamo né di più né di meno dalle altre squadre e dal mercato di gennaio. Io non chiedo di fare il Real Madrid, ma soltanto maggiore convinzione e senso d’appartenenza, vedendo oltre le sconfitte che bisogna assorbire al meglio. Non devo accendere la scintilla, i giocatori devono farlo innanzitutto per se stessi visto che ci si salva tutti insieme. Il Pescara viene da sei sconfitte di fila, ma hanno provato a giocarsi la loro partita, come abbiamo fatto noi altre volte. Dobbiamo combattere, perché le altre hanno gli stessi problemi. L’anno scorso il Palermo ha fatto tredici partite senza vincere. Può anche bastare una vittoria in Coppa Italia per dare una scossa alla squadra. Dal gol di Bruno Fernandes preso all’ultimo minuto (si riferisce a Sampdoria-Palermo 1-1 ndr.) non abbiamo più fatto un punto. Quella partita l’avevo preparata ai giocatori come un punto di svolta della stagione, visto che venivamo da due risultati utili esterni di fila e da una grande prestazione con la Juventus. Da lì abbiamo fatto fatica a risollevarci". L'ultima battuta della conferenza è sui giovani talentuosi: "I giovani possono darci spensieratezza. Lo Faso ce l’ha data, ma non bisogna caricarli troppo di responsabilità. Vorrei che andassero in campo per divertirsi".


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