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Fonte: Tuttopalermo.net        Letta: 306 volte        Condividi:
Palermo, De Zerbi: "Domani non so se è decisiva ma spero di vincere. Potrei fare cambiamenti. Gioca Gonzalez"
[ sabato 26 novembre, 2016 ore: 15:19 ]

Alla vigilia del match di domani contro la Lazio, il tecnico rosanero Roberto De Zerbi è intervenuto in conferenza stampa, ecco le sue parole raccolte da TuttoPalermo.net: "Non so se è una partita decisiva, o spero di vincere. Io sto facendo tutto con il massimo impegno e la massima serietà. Non è una situazione bellissima visto che veniamo da sei sconfitte. Può essere che si cambi qualcosa nel sistema di gioco, ma il modulo non è il motivo delle sconfitte. Io cambio perché ne sono convinto in base all’avversario. La Lazio attacca con diversi uomini, ha attaccanti forti e mezzale che spesso si inseriscono, un po’ come il Torino. Può essere che passi a 5 per questo motivo, ma non si risolvono tutti i problemi. Serve una vittoria, i risultati positivi aiutano. Se siamo in queste condizioni, però, i motivi sono più profondi. Intanto, però, penso alla partita di domani. Giocare con un pubblico poco entusiasta sicuramente non fa piacere. Siamo persone prima di essere professionisti. A me non piace essere contestato, così come non mi piace perdere ed essere contestato. Dà fastidio. Un pubblico a favore sarebbe ottimo, ma per i risultati viviamo questa situazione".

De Zerbi ha parlato, come spesso accade, del suo rapporto con il Presidente Maurizio Zamparini: "Con i presidenti ho avuto sempre confronti, anche accesi alle volte, ma tengo a comportarmi bene e ad essere rispettato avendo autonomia decisionale. Se qualcuno crede o meno a questo non mi interessa, significa che in passato qualcuno è stato abituato differentemente. Io parlo con lui, mi dice quello che pensa e io faccio lo stesso. Il bene della squadra passa dal dire la verità. Con il Presidente ho parlato anche di mercato così come negli incontri passati".

Il tecnico rosanero è poi passato ad argomenti più tecnici, soffermandosi anche sulla condizione di alcuni giocatori: "Diamanti se sta bene gioca sempre. Nella posizione dove ha giocato a Bologna non si esprime al meglio, ma quando mancano giocatori si perde specificità e qualcuno gioca per forza non nella sua posizione ideale. Parlerò con lui, se è brillante e sta bene giocherà. Altrimenti mi prenderò la responsabilità di lasciarlo fuori, essendo sincero visto che chi sbaglia di più è l’allenatore. Giovedì l’ho visto bene, ieri e oggi era un po’ stanco ma può essere normale e non mi spaventa. Lui ha sempre dato massima disponibilità, soffre la situazione che viviamo. Qualcuno può pensare che Diamanti sia un menefreghista, invece lui è il più generoso. Se non lo vedo brillante nello spunto devo fare una scelta a malincuore. Gonzalez è recuperato e giocherà. Bouy può essere un ipotesi, all’inizio non ha giocato perché non era in forma. Cambio formazione perché è dovuto da un lato a forze maggiori visti gli infortuni, dall’altro a stanchezza e partite ravvicinate. Poi quando si perde bisogna cambiare qualcosa, non ho le idee confuse. Coraggio e intraprendenza si cercano di allenare, il gol di Genova contro la Samp ci ha cambiato tanto. Non è una scusa o un alibi, dal punto di vista del coraggio. Bisogna capire tra due mesi dove sarà il Palermo perché oggi siamo in difficoltà, le sei sconfitte di fila bruciano a tutti ma bisogna vedere anche come sono arrivate. Non abbiamo fatto grandissime cose, ma 4 sconfitte su 6 sono arrivate dopo partite in equilibrio. A Bologna abbiamo preso un gol stupido, a Cagliari avevamo la partita in mano, contro il Milan stavamo riaprendo la partita. Non sono sfide straperse, sono tutte partite in equilibrio. I primi 20 minuti della gara li approcciamo diversamente rispetto agli altri 70. Forse è frutto della preparazione settimana ma è la tensione che cala nel resto della gara. Questa settimana è stata particolare, andare sull’aspetto psicologico non è mai facile. Siamo sempre andati in vantaggio, e una volta che subiamo gol non pressiamo più. A me girano le palle dopo che perdo sei partite, non bisogna prendere alibi e scuse. La responsabilità è mia, ma fino ad un certo punto. Se tutti i ko fossero 4 o 5-0 sarebbe un altro discorso, ma adesso bisogna pensare proprio a se stessi. Io non parlo di chi mi ha preceduto né parlerò di chi mi succederà. So che quando si perde non ti chiama nessuno e quando si vince ti chiamano tutti. Mi prendo la mia parte di colpa, anche se sapevo di prendere una squadra che non avrebbe vinto 7-8 partite di fila".

Infine un commento sul fatto di giocare alle 12.30: "La partita a mezzogiorno incide sull’alimentazione, anche se io sono contro tutte le varianti di orario nelle partite in generale. Per me la partita vera è alle 15".


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