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Fonte: rotocalcio.org        Letta: 955 volte        Condividi:
Deferite 14 società fra le quali il Palermo coinvolto da Lo Monaco e Aronica
[ sabato 29 ottobre, 2016 ore: 15:23 ]

La Figc rende noto che alcune società, tra cui Inter, Juve, Napoli e Palermo sono state deferite al Tribunale federale a titolo di responsabilità diretta per una serie di violazioni del Codice di giustizia sportiva e del regolamento agenti di calciatori. Tutto nasce dall’inchiesta ‘Fuorigioco’ della procura di Napoli che ha visto indagati 64 tra calciatori, procuratori e dirigenti per reati tributari, evasione e false fatturazioni. Le società coinvolte, informa la Figc, sono Inter, Juventus, Napoli, Palermo, Chievo, Genoa, Pescara, Catania, Cesena, Ternana, Vicenza, Livorno, Grosseto e Reggina.

Per quanto riguarda la posizione del Palermo, dallo stralcio del dispositivo che pubblichiamo qui sotto, si evince che il il club rosanero  è coinvolto per gli addebiti contestati a Pietro Lo Monaco, all’epoca dirigente rosanero, per le irregolarità relative al trasferimento di Aronica (anch’egli deferito) dal Napoli al Palermo.

Deferito Sig. Pietro Lo Monaco all’epoca dei fatti Dirigente con poteri di rappresentanza del Catania Calcio S.p.A. e della società U.S. Città di Palermo s.p.a. – per la violazione dell’art. 1 bis comma 1 del vigente C.G.S. (art. 1 comma 1 del C.G.S. vigente all’epoca dei fatti in contestazione) in relazione a quanto previsto dagli artt. 16, commi 1 e 8, e 20, commi 2, 5 e 9, del Regolamento Agenti di Calciatori in vigore dal 08/04/10 al 31/03/15 per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente Riccardo Calleri, che era stretto collaboratore del Sig. Moggi e che prestava la propria attività in favore della società U.S. Città di Palermo s.p.a. in virtù di formale incarico conferito, mentre l’agente Sig. Alessandro Moggi assisteva il Sig. Salvatore Aronica, in forza di formale mandato conferitogli, nell’ambito della stipulazione del contratto tra tali calciatore e società del 03.01.2013, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi in quanto tra il Calleri e il Moggi era in essere un rapporto di collaborazione e cooperazione costante e permanente.

Comunque la Gazzetta dello Sport in edicola oggi precisa che per i club il rischio massimo è un’ammenda; per le posizioni individuali, invece, una squalifica.



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